Documentazione tecnica

Privacy Suite e pannelli fonoassorbenti divisori per scrivanie bench

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I pannelli acustici sono pannelli fonoassorbenti che, correttamente posizionati all’interno di una stanza, ne controllano e riducono il rumore ambientale e il riverbero. Originariamente richiesti solo per ambienti professionali come studi di registrazione e teatri, oggi sono diventati sempre più oggetti indispensabili in ambienti quali uffici, ristoranti, biblioteche, lounge aereoportuali e hotel.
Arcadia propone un pannello che si adatta anche agli spazi dove il design è una necessità.
Il motivo trapuntato del pannello Arcadia, vanta un duplice effetto: da una parte estetico, grazie alle linee eleganti che richiamano la lavorazione capitonnè, dall’altro funzionale; le cavità coniche sulla superificie  migliorano le performance di assorbimento acustico del pannello: le vibrazioni sono infatti catturate in misura maggiore e il suono rilasciato più lentamente.

Conoscere il Suono

Ogni suono si origina da una vibrazione: un oggetto che vibra provoca un disturbo delle molecole dell’aria che lo circondano, che a loro volta spingono contro altre molecole, cosicché la perturbazione creata dalla vibrazione si espande in tutte le direzioni.
La frequenza del suono è il numero di volte in cui le onde sonore vibrano in un secondo.
L’orecchio umano può sentire solo suoni con frequenze comprese tra le 20 e 20.000 vibrazioni al secondo. Il cambio di variazione delle frequenze udibili tuttavia, varia da persona a persona ed in funzione dell’età. Le frequenze al di sotto o al di sopra della soglia umana sono dette rispettivamente infrasuoni o ultrasuoni.
L’orecchio umano non riesce a distinguere due suoni se essi sono percepiti a meno di 0,1 secondi di distanza uno dall’altro. La velocità del suono nell’aria a 20°C è di circa 340 m/s.

Fonoassorbente / Fonoisolante

Chiariamo subito un concetto fondamentale: fonoassorbente e fonoisolante non sono sinonimi. I pannelli fonoassorbenti infatti non sono fonoisolanti. Mentre ad essere fonoassorbenti sono solitamente dei pannelli a sè stanti, ad essere fonoisolante è di solito la struttura dell’edificio, che deve fare in modo che i suoni non si propaghino da una parte all’altra della parete.

• Un materiale viene definito fonoassorbente quando la sua caratteristica principale è quella di trasformare in un altro tipo di energia una buona parte dell’energia acustica che attraversa il materiale stesso. I materiali fonoassorbenti sono di solito realizzati con forme che permettono di riflettere il meno possibile l’energia acustica che ricevono.

• Un materiale viene definito fonoisolante se la sua caratteristica fondamentale è quella di riflettere l’energia acustica che riceve. In primissima approssimazione il livello di isolamento di un materiale o di una parete dipende principalmente dalla sua massa per metro quadrato (es. piombo e cemento sono ottimi materiali isolanti).

I pannelli fonoassorbenti non isolano acusticamente un ambiente, bensì lo trattano acusticamente.

• Per trattamento acustico si intendono tutti quegli interventi volti a controllare e migliorare l’acustica di una sala. Il trattamento acustico è necessario anche nei casi in cui si rende necessario aumentare il comfort acustico di sale come ristoranti, scuole, luoghi pubblici. Gli obiettivi principali del trattamento acustico sono quelle di controllare le risonanze della sala, limitare il tempo di riverbero e in generale tutti i problemi acustici propri degli ambienti chiusi.

• Con i pannelli fonoassorbenti si riduce il volume del suono al suo interno, di conseguenza si riduce leggermente anche il volume che passa agli ambienti confinanti, ma non è l’utilizzo finale.

Riverberazione

Il riverbero è un fenomeno acustico legato alla riflessione dell’onda sonora da parte di un ostacolo posto davanti alla fonte sonora stessa. Il riverbero ha aspetti negativi, come il rischio di mascheramento delle sillabe del parlato.
Se la fonte sonora e l’ascoltatore si trovano nello stesso punto di fronte all’ostacolo, date le premesse sopra, in uno spazio aperto si può parlare di riverbero quando l’ostacolo si trova a meno di 17 metri dalla fonte del suono. Infatti, fino a questa distanza, il percorso dell’onda sonora dalla fonte all’ostacolo e ritorno è inferiore a 34 metri e quindi il suono impiega meno di 1/10 di secondo per tornare al punto di partenza confondendosi nell’orecchio dell’ascoltatore con il suono originario.
Se l’ostacolo si trova a più di 17 metri di distanza dalla fonte, allora il ritardo del suono riflesso rispetto al suono diretto è superiore a 1/10 di secondo e i due suoni risultano quindi distinti. In questo caso si parla di eco.
La riverberazione dipende dalla dimensione dell’ambiente e dalla natura delle pareti investite dal suono.
Materiali diversi hanno coefficienti di assorbimento diversi.

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